Convento di Santa Maria degli Angeli

Sul confine occidentale del Comune di Nocera Superiore troviamo un luogo dove archeologia e arte trovano perfetta armonia: la Chiesa di Santa Maria degli Angeli con l’annesso Convento dei Frati Minori. Intorno al VII secolo, i pochi nucerini rimasti all’interno della città romana di Nuceria seppero riutilizzare una delle antiche torri della cinta muraria, adibendola a chiesa; per i nucerini e nel gergo popolare si diffuse subito con il nome di Santa Maria a Torre, usato ancora oggi.

Successivamente la chiesa ha subito vari cambiamenti e la sua attuale edificazione risale al XVI secolo – testimoniata da un atto del 1589 – con il nome di Chiesa di Santa Maria Degli Angeli. L’atto del 1589 enunciava la cessione ai frati francescani della chiesa rurale Santa Maria a Torre. Inoltre, nello stesso anno ai frati fu donato da un benefattore napoletano, A. Manzi, una casa ed un orto su cui iniziò successivamente la costruzione del Convento.

Il 700 è stato il momento di massimo splendore per il convento perché oltre alla ristrutturazione della chiesa (709), aggiunsero un secondo piano (completato nel 1929), istruirono una Biblioteca nel 707, che ancora oggi costituisce una raccolta ed un patrimonio culturale di circa oltre 50.000 volumi e, soprattutto, vennero finanziati i lavori per affrescare il Chiostro.

Il Chiostro e i suoi affreschi

L’opera di realizzazione di questi affreschi fu promossa, nel 1712, da Padre Gioacchino da Nocera, teologo e guardiano dell’epoca, che guidò il pittore Filippo Pennino di origine beneventana, nella realizzazione di affreschi allegorico-didascalici che trattano tematiche spirituali volti alla celebrazione e all’esaltazione dell’ordine francescano.
All’interno di questi affreschi troviamo, dunque raffigurati due temi principali: storie dell’ordine francescano arricchite da temi spirituali e teologici e la glorificazione della Vergine Maria con in braccio il Bambin Gesù.

Padre Gioacchino, infatti, fa inserire la figura della Vergine in tutti gli affreschi, raffigurata sempre con le stesse vesti (poiché faceva riferimento ad una statua della Vergine vestita di rosso e con un mantello celeste presente all’interno della chiesa). La figura di Maria non è inserita a caso, essa fa riferimento infatti sia al nome del convento in cui sorge il chiostro “Santa Maria Degli Angeli”, sia alla Porziuncola, una piccola chiesa situata all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi in cui ha avuto origine l’ordine dei francescani.

Oltre alla raffigurazione a tema religioso troviamo raffigurati anche di personaggi laici o insegne araldiche delle famiglie nocerine che manifestavano il loro sostegno a questo ordine religioso.

Gli affreschi – Ingresso

  • Lunetta d’ingresso – S. Francesco e S. Domenico sono raffigurati che reggono la Chiesa sulle loro spalle per sollevarla dalla rovina.
  • Volta d’ingresso – San Francesco sul monte Verna che riceve le stimmate da un serafino che racchiude la figura di Gesù crocifisso.
  • A destra – Gloria dell’Immacolata. La Vergine è protagonista dell’affresco, tutte le figure sono volte verso di lei in simbolo di adorazione e devozione. Maria è raffigurata sempre con la veste rossa ed il manto celeste.
  • A sinistra – Il Giudizio Universale. Al centro dell’affresco troviamo la figura del Cristo con sguardo severo, intento a giudicare. Sono raffigurati sia i peccatori, che precipitano nel fuoco sia i beati che vengono condotti dall’Arcangelo Gabriele vero la gloria dei cieli.

Gli affreschi – Chiostro Lato Nord

  • Ludovico d’Angiò – È rappresentato col saio francescano perché rifiutò il trono per intraprendere una vita monastica. Il Santo è intento ad offrire dei fiori, simbolo di speranza alla vergine, vestita anche in questo caso, con una veste rossa ed un manto celeste.
  • Santa Elisabetta regina del Portogallo – Anche in questo caso Santa Elisabetta porge la sua corona alla Vergine mentre su di essa sono presenti dei cherubini intenti nel porgerle l’abito delle clarisse. Santa Elisabetta, infatti divenuta vedova, diede tutti i suoi beni ai più bisognosi e si rinchiuse nel monastero delle clarisse professando la regola dell’Ordine Francescano per il resto della vita.
  • San Giovanni da Capestrano – Viene raffigurato l’episodio in cui apparve la Vergine a San Giovanni, infermo sul letto, chiedendole di dargli la forza perché in lotta contro i Turchi.
  • Transito di Santa Chiara – Al centro dell’affresco è raffigurato il corpo di Santa Chiara, assistita e coccolata dalla Vergine, mentre quattro vergini scendono dal cielo per coprila con un manto dorato.

Gli affreschi – Chiostro Lato Est

  • L’indulgenza della Porziuncola – È rappresentato San Francesco a cui, all’interno della Chiesa della Porziuncola, appaiono sia la Vergine si Gesù con la croce che indica un cartello con su scritto INDULGENZA PLENARIA. Il Santo offre alle due figure un cestino di rose nate d’inverno in un rovere. Questo affresco rappresenta il momento in cui è stata concessa a San Francesco l’Indulgenza Plenaria, ovvero la totale assoluzione dei peccati.
  • Santa Elisabetta d’Ungheria – L’affresco raffigura la Santa che, pur essendo figlia del re della Turingia, mise la sua vita al servizio dei più bisognosi e ammalati, donando tutte le sue ricchezze. In questo affresco è raffigurata con l’abito delle clarisse, anche se non prese mai parte all’ordine monastico, ma rispecchiava comunque i valori dell’0rdine.
  • San Pietro d’Alcantara – Raffigurato in atteggiamento di penitenza mentre si flagella, ha un’apparizione della Madonna col Bambino che lo guardano con pietà e misericordia.
  • Santa Caterina da Bologna – Raffigurazione dell’apparizione della Vergine, mentre la Santa era alle prove del coro con le altre clarisse, ebbe questa apparizione, viene raffigurata, inoltre, in estasi sollevata dal terreno.
  • Sant’Antonio da Padova – Apparizione della Vergine al Santo, la quale gli porge tra le mani il Bambin Gesù

Gli affreschi – Chiostro Lato Sud

  • Santa Chiara in contemplazione – La Santa, stanca per le sue penitenze, viene visitata e curata dalla Vergine che è raffigurata col seno scoperto perché offre a Santa Chiara il suo latte materno. Inoltre la Santa viene curata anche con il sangue del petto di Cristo, infatti è raffigurato un Angelo che sembra raccogliere con la spada del sangue dal petto di Gesù risorto, per poterlo dare alla Santa in estasi.
  • San Bonaventura – Fu un dottore e uno studioso, testimoniata dalla presenza di libri sullo sfondo dell’affresco. In questa scena troviamo un dialogo tra la Vergine ed il santo, si possono infatti notare delle parole che escono dalla bocca della Vergine ed arrivano dritte al Santo.
  • Santa Rosa da Viterbo – Non fu mai una clarissa ma, in questo caso, viene rappresentata come tale per indicare la sia volontà di prendere parte a questo ordine, inoltre la Vergine le mette un anello al dito. Questo gesto fa pensare se la Vergine approvasse la volontà della Santa nel diventare una clarissa.
  • San Bernardino da Siena – Viene rappresentata la devozione del Santo, in estasi, alla presenza della Vergine.

Gli affreschi – Chiostro Lato Ovest

  • Santa Coleta – La Santa ricordata per i suoi innumerevoli viaggi, viene raffigurata con un gruppo di consorelle, le quali si erano perse in una selva e riuscirono ad uscire grazie all’apparizione del Bambin Gesù che indicò la via alla Santa.
  • San Diego – Raffigurato mentre unge, con olio benedetto dalla madonna, gli infermi ed i malati che, grazie a questo unguento guariranno.
  • Santa Margherita – Affresco distrutto con il terremoto del 1980.
  • San Pasquale Baylon – È rappresentata la devozione del Santo nei confronti della figura della Vergine.

Orari di apertura:
Attualmente non ci sono orari di apertura del Complesso Conventuale di Santa Maria degli Angeli. Ma è possibile visitarlo con i nostri volontari su richiesta o contattando direttamente il Convento, o semplicemente nei giorni di celebrazione.

Informazioni generali:
Per visitare con i nostri volontari il Convento ed il suo Chiostro è necessaria la prenotazione alla nostra mail gruppoarcheologiconuceria@gmail.com.

Luogo: Via Grotti Campo 8, Nocera Superiore (SA)


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